Le origini dello zenzero e le sue proprietà benefiche

C’è chi lo usa per gestire un raffreddore, chi lo considera un perfetto antibiotico, un antinfiammatorio e altri che lo utilizzano in cucina per il suo potere afrodisiaco. Il “tuttofare” per eccellenza di cui stiamo parlando è lo zenzero. Questa radice orientale è indubbiamente un ingrediente molto importante non solo per il suo sapore, ma per la serie di benefici che riesce ad offrire. Ma in pochi conoscono davvero la sua storia e le diverse utilità che può avere per mantenere protetto il nostro organismo sotto diversi aspetti. E allora questo è il punto dal quale vogliamo partire, per scoprire quali sono le origini dello zenzero, le sue proprietà e le storie che sono state raccontate sul suo conto.

 

La storia dello zenzero tra verità e miti

Chi ha avuto la fortuna di scoprirlo grazie a un pranzo o una cena all’interno di un ristorante giapponese non sa che questa radice ha secoli di storia al suo attivo. Si mormora addirittura che Enrico VIII la selezionò come rimedio per sconfiggere la peste, mentre in tempi più recenti è stata consigliata per contrastare il morso dei serpenti. È una pianta erbacea perenne che fa parte di una famiglia caratterizzata da oltre 1300 specie, quella delle Zingiberacee.

È utilizzata da sempre per le sue proprietà afrodisiache, antibiotiche, antinfiammatorie, ed è considerata ad oggi una tra le spezie più commercializzate di sempre. Dalla lontana Asia ha saputo così conquistare chiunque, insinuandosi nell’Antica Grecia e nell’Impero Romano. Secondo antiche credenze lo zenzero schiariva la mente, come rivelato da Confucio. E oltre ad essere usato come digestivo, per i popoli Arabi era il modo migliore per stimolare la libido grazie a quel suo gusto lievemente piccante.

 

Come si usa oggi

Lontano da credenze e convinzioni di un tempo è opportuno capire che tipo di evoluzione ha avuto l’approccio umano rispetto a questa radice. Lo zenzero è utilizzato nella nostra società per contrastare le infiammazioni, il mal di testa, il senso di nausea, ma anche i dolori articolari. E non è solo una convinzione, ma il frutto di una serie di ricerche e studi che hanno messo in luce le sue capacità lenitive e calmanti che già erano emerse in tempi passati.

Ovviamente il suo potere calmante agisce attivamente su fastidi come le nausee durante la gravidanza, il senso del mal d’auto e il mal di mare. Se usato per realizzare tisane può agire sugli stati influenzali, curando la tosse, il raffreddore e il catarro, per non parlare poi della valida prevenzione che può così garantire davanti ai malanni invernali. E al tempo stesso le sue proprietà sono ideali per ridurre le infiammazioni dello stomaco, agire sui dolori muscolari, articolari e sul mal di testa. Ultima chicca, ma non meno importante, è la capacità di ridurre il livello di colesterolo nel sangue.

 

Considerazioni finali

Possiamo sicuramente dire che lo zenzero è uno di quegli ingredienti che non dovrebbe mai mancare nelle nostre dispense, sia da utilizzare in cucina ma anche per godersi una buona tisana a fine giornata. È preferibile consumarlo quotidianamente rispettando delle dosi precise, così come evidenziato da alcuni studi. Si parla infatti di 0,5 a 4 grammi al giorno per sfruttare le sue proprietà fitoterapiche. Un uso eccessivo di questo prodotto può causare dolori e bruciori di stomaco, oltre a disturbi intestinali.

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