Come funziona il brunch inglese?

Come funziona il brunch inglese?

Il brunch è un mix tra la colazione anglossassone ed il pranzo. Nasce per caso in epoca vittoriana per poi arrivare al brunch domenicale, quando le persone si alzano con comodità in un orario in cui è troppo tardi per una prima colazione e troppo presto per mangiare il pranzo. Il termine stesso nasce dalla mescolanza tra le parole inglesi breakfast e lunch, rispettivamente colazione e pranzo.

Si tratta di un’abitudine molto diffusa nel modo anglossassone (Inghilterra, Stati Uniti d’America, Australia), che lentamente si sta diffondendo anche nel nostro paese. Un brunch si serve tre alle 10 e le 15 ed adattato alle nostre abitudini, dove possiamo trovare tutte le pietanze che troveremo nei due pasti. Ovviamente potrete avere i piatti dolci, brioche, torte, frutta ma anche piatti salati, affettati, carni fredde come ad esempio il roast beef, formaggi o le torte salate. Inoltre potrete bere te, caffè, cappuccino oppure latte semplice. Nel nostro paese è partito dalle grandi città del nord come Milano e Bologna, per poi diffondersi nel resto del paese.

Brunch

Brunch significato e l’’origine aristocratica del Brunch

Il brunch nasce per la prima volta in Gran Bretagna nell‘800, quando dopo le grandi battute di caccia, si mangiava quello che si preferiva da grandi banchetti, preparati nelle grandi ville di campagna. Il termine Brunch venne però coniato nel 1895 dallo scrittore Guy Beringer che lo descrisse come la miglior colazione ideale per potersi riprendere dalla serata del sabato e dagli stravizzi. Lo scrittore lo descrive come un momento di allegria e socievolezza “che ti mette di buon umore e spazza via le preoccupazioni e le ragnatele della settimana”. Ora il brunch da passatempo per l’aristocrazia annoiata, è diventato un momento d’incontro per la famiglia, pensato anche per le occasioni speciali come il giorno di Pasquetta, della festa della mamma, di San Valentino.

Il brunch menù

Sempre più spesso possiamo trovare offerte per il Sunday Brunch, il brunch della domenica che partendo dalla tradizione anglossassone, integra con prodotti locali o della tradizione. La sua composizione nel nostro paese dipende esclusivamente dall’estro di chi lo prepara e serve, di come decide di adattare questa tradizione anglosassone. Non dimentichiamoci che in Gran Bretagna si può mangiare un’aringa affumicata per colazione, cosa consumata molto di rado in Italia. Il miglior brunch di Londra o New York, qui non potrebbe avere molto successo.

In un brunch tradizionale si servono gli alimenti della colazione all’americana classica cioè uova strapazzate, bacon ma possiamo avere le famose uova alla benedict oltre ai bagels farciti con formaggio spalmabile e salmone affumicato, pancake, pane tostato con burro e marmellate, yogurt, frutta fresca, muffin, cupcake e brownies. Insomma la pasticceria americana per eccellenza, con l’aggiunta di cornetti, torte, biscotti o altri dolci tipici della zona in cui ci troviamo.

Per il comparto salato, come già detto possiamo trovare arrosti di carne come il roast beef o quelli di tacchino, aringa affumicata. Se siete in una zona di mare, potrebbe capitare di trovare del pesce o piatti a base di crostacei come i classici gamberi e gamberetti. Non possono mancare inoltre delle insalatone miste, formaggi, affettati misti, pasta fredda, riso in bianco o con vari condimenti, panini farciti anche col pastrami, piatti americani come hot dog, hamburger, patatine fritte ed ora molto in voga il japan food, come il sushi e sashimi. Infine, potrete bere bevande come caffè nelle mille declinazioni, anche come cocktail, cappuccino, tè, tisane, succhi di frutta, per passare alla birra, al vino, allo spumante, osando anche con cocktail leggeri come il Bloody Mary o lo Spritz.

Come funziona un brunch

Un brunch è un’occasione informale, non aspettatevi camerieri ai tavoli, anche perché il suo prezzo è realmente contenuto e si parla di cifre tra i 5€ ed i 15€ (ovviamente, qualche piccola eccezione se decidiamo per locali più ricercati). La formula più usata è sicuramente il buffet ricco, ma in alcuni casi, si portano ai singoli tavoli dei vassoi comuni, dai quali ogni singolo commensale si può servire.

Il rito del brunch

Bisogna dire che è innegabile che il brunch inizi a diventare un rito anche dalle nostre parti. Ciò che più è apprezzato è l’atmosfera rilassata e del tutto informale tipiche della domenica mattina. Non immaginatelo come un pranzo domenicale dalla nonna, perché non sarete costretti a magiare come se il giorno dopo fosse annunciata una carestia. Sceglierete voi la quantità e cosa mangiare, potendo mischiare dolce con salato senza problemi. Potrete sedervi in santa pace, dimenticando i ritmi frenetici della settimana, in luoghi spesso dotati di giardino che puntano a creare un’atmosfera rilassata. Il brunch è quindi un rito che ha come scopo, il far staccare il cervello e farci rilassare.

Non è necessario scegliere un locale, potrete organizzarlo anche a casa, lasciando magari un ricordo dell’evento, come ad esempio la tazza dove si è bevuto la bevanda calda scelta. Il brunch si presta molto ad una preparazione casalinga, dato che si adatta facilmente alle nostre esigenze.

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