Colazione. In casa e fuori casa. Preferenze gli italiani e nuove tendenze

Colazione. In casa e fuori casa. Preferenze gli italiani e nuove tendenze

La colazione è senza dubbio il pasto più importante della giornata e uno dei preferiti dagli italiani. Saltarlo non è mai una buona idea, perché a lungo andare potrebbe portarci fastidiosi problemi allo stomaco. Dopo la notte si dovrebbe fare una buona colazione in grado di fornire all’organismo dal 15% al 20% del fabbisogno giornaliero. La colazione dovrebbe apportare circa 400 Kcal, se consideriamo che un adulto dovrebbe assumere 2.000 kcal al giorno.

Colazione

Colazione tradizionale all’italiana

La colazione tradizionale italiana è tra le poche del continente europeo a prevedere dolci. Solitamente la colazione continentale, è caratterizzata da alimenti per lo più salati come prosciutto, uova, pane, latte e una spremuta d’arancia. Sopravvive ancora in molte case o bar, che tutt’oggi servono dolci e prodotti di caffetteria.

Alcune abitudini anche in quest’ambito si stanno modificando, spostandosi verso una colazione salutare. Rimane viva la tradizione delle brioche, caffè e pastarelle e la brioche con granita, ma magari prodotte con farine biologiche, di grani antichi, cereali particolari o integrali. Inoltre la produzione di prodotti adatti a celiaci ed intolleranti al lattosio è sempre più in crescita, vuoi per un miglior modo di diagnosi della malattia, vuoi per alcune false credenze di maggior salubrità per coloro che non hanno questi problemi.

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Salute

Gli alimenti salutistici, arricchiti o senza qualcosa.

Ciò che emerge dai dati analizzati nella terza edizione dell’Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy, è il fatto che il cibi di questa categoria vedono un’impennata nella vendita di prodotti salutistici, anche e soprattutto per la colazione. Questo emerge studiando i dati rilevati nei supermercati e ipermercati, analizzando le etichette di oltre 54.000 prodotti.

Del resto, questa ricerca di prodotti salutari, emerge su tutta la spesa in generale ed è sicuramente la tendenza più importante. Ormai è raro trovare alimenti privi della dicitura, senza questo o quello detti free from, anche per aiutare coloro che hanno intolleranze o allergie alimentari. La spesa quindi cresce per i prodotti salutari privi di grassi, zuccheri e olio di palma e medicati per chi è celiaco o è intollerante al lattosio. Molti sono anche i prodotti arricchiti di sostanze benefiche o cibi ricchi di nutrienti, come le fibre, l’avena o il farro.

La prima colazione, sempre più orientata al benessere

Si tratta di un trend che possiamo vedere coi nostri occhi, i prodotti per esempio integrali ormai sono disponibili anche dalle grandi aziende a prezzi accessibili. Nell’ambito food and beverage l’incremento è significativo, in particolar modo dei prodotti privi di qualche componente in ambito colazione, che vedono un incremento nelle vendite del 42,1%. Anche il biologico di produzione europea, sta crescendo. Nel 2017 le vendite sono raddoppiate, arrivando all’8,3% del totale del settore. Altro ambito importante, il settore della vendita nel settore colazione, è controtendenza. Infatti se abbiamo un calo generale, della vendita di cibo, nell’area della colazione, abbiamo invece un raddoppio della spesa.

Le intolleranze alimentari, più facile affrontarle anche a colazione

Chi ha intolleranze alimentari ha un aiuto in più, complici anche le nuove mode, che decretano a torto come insalubre, questo o quell’elemento. Chi ha realmente intolleranze ha molta più scelta e varietà, anche nei supermercati comuni a prezzi più contenuti, rispetto al passato. Nel 2017 l’acquisto di questi prodotti ha raggiunto il 12,2% del totale, con un incremento rispetto all’anno precedente del 3,9%. Bisogna dire che comunque questi prodotti hanno una fetta di mercato abbastanza rilevante, ma non molto ampia.

Prodotti free from e ricchi in, incremento nelle vendite lento ma significativo.

La quota maggiore del budget solitamente dedicato all’acquisto dell’area prima colazione, vede un incremento per l’acquisto  di prodotti free from. Si spende il 42,1% per i cibi privi di qualcosa, con un incremento del 3,8%. Per quanto riguarda i cibi rich in o che puntano sulla produzione italiana, si parla del 16,1% del totale con un incremento rispettivamente del 3% e del 1,1%. I prodotti eco sostenibili, di origine certificata, coprono il 15,9% di quota, con un incremento del 2%. Un incremento del 5% dei prodotti che richiamano in etichetta claim legati al mondo dei life style, arrivando al 12,8% di quota.

I claim, cioè i messaggi più diffusi e famosi

I messaggi pressanti per spingere a comprare, detti anche claim, sono molto diffusi anche nell’ambito breakfast. Uno dei messaggi più pressanti è senza “olio di palma”, con quota pari al 27,1% sulle vendite. Al secondo posto “con fibre”, con una quota del 7,4% in incremento del 4,6%. Poi troviamo integrale, con zucchero di canna, senza zuccheri aggiunti, con farina di riso, con pochi grassi e i biologici.

I superfood anche a colazione

La prima colazione degli italiani, vede l’ingresso dei superfood, nuova moda alimentare, spesso senza supporti scientifici. Si tende a sperimentare sempre di più, introducendo nuovi prodotti per tutelare la propria salute, o per semplice curiosità. Crescono sempre di più i prodotti per la colazione contenenti avena, semi di lino e semi di chia, quinoa, zenzero, farina di mais e cannella.

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