Americano: ricetta e storia del cocktail che ha conquistato il mondo

L’Americano è un cocktail molto apprezzato in tutto il mondo ed è un drink a base di bitter e vermouth rosso. Si tratta di un cocktail ufficiale IBA.

Per chi non fosse un esperto del mondo del beverage e non lo sapesse, un cocktail ufficiale IBA altro non è che uno dei molti cocktail selezionati dalla International Bartenders Association (IBA) per l’annuale World Cocktail Competition (WCC) di bartending.

Si tratta di un cocktail frizzante e dissetante da servire per l’aperitivo. Il sapore è molto gradevole: apre con le note erbose e leggermente dolce chiudendo poi con un retrogusto amarognolo. Volendo addentrarci in tecnicismi possiamo dire che è un medium drink pre-dinner build, appartenente alla classe french-italian. L’Americano dà inoltre il nome alla famiglia degli americani, ossia ai cocktail composti da vermouth e bitter.

Americano cocktail, la ricetta

Per preparare il cocktail americano ti serviranno i seguenti ingredienti:

  • 1 oz Campari
  • 1 oz Vermouth Rosso
  • Top Soda Water

Preparazione del cocktail

L’Americano si prepara con la tecnica build: ossia con la costruzione direttamente nel bicchiere. Per realizzare un Americano a regola d’arte prepara un bicchiere “basso” colmo di ghiaccio. Aggiungi tutti gli ingredienti e completa versando in superficie la soda. Decora con una fetta di arancia. Forse non tutti sanno che alcune ricette prevedono anche l’uso di una scorza di limone.

Americano cocktail: la sua origine

Le tesi sulla nascita del cocktail Americano sono diverse. C’è chi sostiene sia stato servito per la prima volta nel 1860 a Milano come variante del famoso cocktail Milano-Torino (anche nominato MiTo). Si trattava di un cocktail italiano preparato con ingredienti tipicamente nazionali come il bitter Campari e il Punt e Mes (Carpano). Il nome Milano-Torino (o MiTo) gli venne infatti affibbiato come omaggio alle due città da cui provengono gli ingredienti utilizzati:

  • il vermouth di Torino;
  • il bitter di Milano.

C’è poi chi sostiene che il nome del cocktail sia da attribuire all’usanza tutta Americana di bere “on the rock’s” in bicchieri “old fashioned”.

Una terza tesi sulla nascita dell’Americano vuole che il cocktail sia stato ideato in onore del pugile italiano Primo Carnera detto appunto “l’Americano”. Carnera fu il primo europeo a vincere il titolo dei massimi oltre oceano e riscosse un enorme successo divenendo un personaggio popolare e molto amato.

La sua storica vittoria ispirò il cocktail americano, nato proprio per celebrarla. Un cocktail che venne citato anche da due dei più famosi barman dell’epoca;

  •  Frank Meier del Ritz bar di Parigi autore del “The artistry of mixing cocktail”
  • William Tarling scrittore del “Cafè Royal Cocktail book”.

Varianti dell’americano

Il cocktail possiede diverse varianti. Sebbene la ricetta attuale preveda una composizione 1:1 degli ingredienti, le prime ricette prevedevano una preponderanza del vermouth con una proporzione di 3:1. Inoltre, anche se tecnicamente si tratta di una variante del cocktail Milano – Torino, l’americano viene spesso considerato all’origine dei cocktail Negroni e Negroni sbagliato. Ecco le sue varianti più note:

  • Negroni: sostituzione della soda con il gin.
  • Negroni sbagliato: sostituzione della soda con spumante brut.
  • Sfumature di Americano: composto da 5 cl di bitter, 2,5 cl di vermut rosso, 2,5 cl di vermouth bianco, gocce di acqua di fiori di arancio e di macerato di fiori di camomilla e zenzero. Alessandro Pitanti, famoso ed eclettico bartender,  grazie a questa variante riuscì ad aggiudicarsi la vittoria al concorso di cocktail indetto dall’azienda Campari nel 2017 “Campari Barman Competition”.

Curiosità sul cocktail

  • L’americano è uno dei cocktail preferiti di James Bond: l’agente segreto ordina questo cocktail nei romanzi Casino Royale (1953) e A 007, dalla Russia con amore (1957), e nel racconto breve paesaggio e morte (1960). Bond sorseggia questo cocktail seduto ai tavoli del Royal les Eaux a l’Hermitage di Parigi, nel primo libro dell’autore “Casino Royale”. La ricetta dell’agente 007 vede l’utilizzo del Bitter Campari, del vermouth Cinzano e dell’acqua Perrier
  • L’Americano, nonostante il suo nome, è un cocktail a base di prodotti tutti italiani: Bitter Campari, Vermouth rosso e soda. È infatti considerato uno dei cocktail più famosi come aperitivo ed è “il papà” del più conosciuto Negroni.
  • L’americano è anche la bevanda preferita del protagonista del romanzo di Gino Pugnetti “Americano rosso” e dell’omonimo film, bevanda a cui il titolo fa appunto riferimento. Nel libro, così come nel film l’Americano è il cocktail preferito del vitellone di provincia Vittorio Benvegnù, destinato ad incontrare un ingenuo (falso) americano.
  • L’Americano si prepara con la tecnica build: cioè la costruzione direttamente nel bicchiere.

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