A Firenze, Chianti Lovers 2020 con la presentazione del nuovo “Le Rancole 2019”

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Il Chianti non è un vino qualsiasi. Il territorio in cui si produce copre quasi tutta la regione Toscana ed è talmente bello che attira gente da tutto il mondo. Gli inglesi, in particolare, lo amano al punto da averlo adottato quasi come un territorio britannico e lo chiamano “Chianti Shire”. Il sapore e l’odore di questa terra fortunata è l’anima di questo vino, a base Sangiovese arricchito da un mix di decine di altri vitigni per un risultato che non ha eguali al mondo.

 

Il Chianti è un fenomeno, più che un vino. E come tale viene trattato in Toscana dove, ogni anno, si svolge una vera e propria parata “di bellezza” per presentare i migliori prodotti della vendemmia e lanciarli sul mercato dell’anno successivo: Chianti Lovers. Anche quest’anno, l’edizione Chianti Lovers 2020 delizierà i palati di chi attende i migliori bicchieri da degustare. Si svolgerà alla Fortezza da Basso di Firenze, al padiglione Cavaniglia di viale Strozzi 1, con molte novità interessanti. Ma la più intrigante è la presentazione di Le Rancole 2019 di Poggiotondo.

 

Le Rancole 2019, ritorno innovativo alla tradizione

 

L’azienda Poggiotondo, gestita dal versatile e stravagante artista Lorenzo Massarat, si presenta a Chianti Lovers 2020 con due fiori all’occhiello: il passito d’eccellenza Collefresco 2008/2009 e la novità Le Rancole 2019. In particolare quest’ultimo prodotto è un orgoglioso ritorno al passato, ma ricco di innovazione. “Sono un integralista, non posso farci nulla!” dichiara Massarat, ironico ma deciso. Perché Le Rancole 2019 è un Chianti purissimo, a base di Sangiovese e Canaiolo con un leggero passaggio in legno.

 

Esattamente come si faceva anticamente, come si è sempre fatto. E sarà una scoperta per i palati moderni, gustare il vero sapore del Chianti toscano, assicurano da Poggiotondo. Negli ultimi tempi si è concesso troppo spazio alle sperimentazioni straniere e l’aggiunta di vitigni nuovi ha completamente alterato il gusto tipico di questo vino. E se la sperimentazione va bene, ci può stare, di tanto in tanto … cancellare per sempre l’impronta toscana autentica del Chianti è un sacrilegio.

 

Le Rancole 2019 è innovativo perché si presenta con enorme anticipo. Verrà infatti imbottigliato solo nel 2021 e dunque lo si potrà gustare tra due anni. L’azienda, però, oggi propone un assaggio che accenderà dentro una curiosità immensa. Curiosità da lasciar maturare, “invecchiare” come il vino stesso, prima dell’inaugurazione della prima bottiglia a metà del 2022. Un marketing a lungo termine che però mira ad aumentare la fama di questo vino nuovo e antico in modo esponenziale.

 

Poggiotondo e le altre aziende del Chianti

 

“Mi auguro che presto si arrivi a vietare per il Chianti l’utilizzo di uve diverse dal Sangiovese perché, il Sangiovese, vuole vivere in pace assieme al Canaiolo, al Colorino e al Ciliegiolo” dichiara Massarat, e aggiunge “Le cosiddette uve internazionali hanno, infatti, reso irriconoscibile il Chianti e fanno rivoltare nella tomba il barone Ricasoli. …”. Per questo la sua azienda storica – fondata nel 1850 – intende puntare ancora tutto sul vino pregiato che è la base unica del vero Chianti.

 

Poggiotondo, che porta a Chianti Lovers 2020 anche le annate precedenti del Le Rancole attualmente in commercio, non è l’unica azienda a fare mostra della propria bravura nel produrre ottimi Chianti. I partecipanti quest’anno sono 118 per un totale di 488 etichette di vini. Una festa del palato per chi ama queste delizie della terra.

 

Appuntamento Domenica 16 febbraio 2020 a Firenze, alla Fortezza da Basso, con due ingressi: dalle 9:30 alle 16 – per la stampa e gli operatori- e dalle 16 alle 21 per il pubblico di appassionati.

 

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