Il Franciacorta Satèn, un vino di grande valore

L’Italia è una nazione che da sempre possiede grandi vitigni e allo stesso tempo produttori di vino che sono apprezzati in tutto il mondo. Tra i moltissimi vitigni che vengono coltivati nelle varie regioni italiane, uno è il Franciacorta che prende il nome dalla zona di produzione omonima e che presenta una serie di peculiarità che lo rendono unico. Vediamo insieme la sua storia e come scegliere le migliori bottiglie grazie anche a questa guida per scegliere il Franciacorta Satèn.

La storia del Franciacorta

Quando si parla di vino e in particolar modo del Franciacorta, la discussione si apre su molte sfaccettature di questo argomento variegato che mette in evidenza una parte importante sia della storia vitivinicola italiana che dell’enogastronomia. Da sempre infatti, il vino Franciacorta è considerato il concorrente diretto dello Champagne prodotto dai “cugini” francesi, oltre che essere un prestigioso prodotto di molte cantine lombarde. Questo vitigno era conosciuto già dagli antichi romani e successivamente è stato allevato con grande maestria negli anni anche dai monaci benedettini. Ora rappresenta un prodotto di grande qualità, vero e proprio “oro puro” dei produttori innovativi e al contempo appassionati di viticultura. Il Franciacorta è disponibile in tre diverse varietà, quello tradizionale, quello rosato e quello Satèn come si può vedere anche sul sito lebollicine.net.

 

Le caratteristiche principali del Franciacorta Satèn

Il Franciacorta classico viene realizzato mediante un mix tra alcuni vitigni nobili tra i quali si notano il Pinot Nero e lo Chardonnay, mentre le uve con le quali viene prodotto il Satèn sono uve bianche del vitigno Chardonnay al 100% in purezza. In alcuni casi queste uve possono essere mescolate con Pinot bianco, mantenendo una percentuale massima del 50%. Un’altra importante caratteristica del Satèn Millesimato è rappresentata dal metodo classico di vinificazione, che vede l’utilizzo di uve della medesima annata. Grazie a questo particolare viene garantita la coerenza del bouquet aromatico e del corredo organolettico, ottenendo in questo modo la tracciabilità che è sinonimo dell’unicità del prodotto. Queste caratteristiche sono valide da sempre e in un suo articolo dedicato ai vini, il prestigioso quotidiano statunitense New York Times, 10 anni fa parlava del Franciacorta Satèn indicandolo come il maggiore concorrente dello Champagne francese. Una indicazione che oggi, a distanza di 10 anni si è ancor di più rafforzata a favore della bollicina prodotta nelle colline lombarde. Il Franciacorta Satèn, che rappresenta l’orgoglio nel settore vinicolo delle regioni del Nord Italia, spesso viene indicato come l’ideale per un aperitivo ma, grazie alla sua beva flessibile e versatile, può essere il complemento per tutto il pasto.

 

I migliori abbinamenti con il cibo

Il Franciacorta Satèn, sia nella qualità Brut che in quella Pas Dosè e Brut, rappresenta l’abbinamento ideale con i salumi della tradizione italiana, come ad esempio il prosciutto crudo, lo speck e il culatello, ma anche con delle tartine di creme speziate o formaggio. Questo vino risulta ottimo anche con gli antipasti, come ad esempio i “vol au vent” di pasta sfoglia al salmone o ai gamberetti, e anche con le salse di erbette aromatiche. Come detto il Franciacorta Satèn, grazie ai suoi profumi e aromi, accompagna molto bene anche i restanti piatti che completano il pasto. Un ottimo accostamento è quello con i piatti di mare, dalle ostriche all’astice, al pesce spada e all’aragosta. Per quanto riguarda il Brut Satèn, il suo abbinamento migliore è quello con le carni bianche, e con le famose cotolette alla milanese. Questo vino deve invece essere evitato in abbinamento con ricette elaborate e in generale con le carni rosse. Passando al dessert, l’abbinamento ideale è quello con il Franciacorta Satèn Demi-Sec, partner perfetto da abbinare a un tiramisù, ma anche per la pasticceria secca, o con una buona zuppa inglese con crema e mascarpone.

La scelta del Franciacorta Satèn più adatto per la nostra tavola dipende anche dai gusti personali, ma per una scelta consapevole di tutte le caratteristiche principali da quelle organolettiche ai profumi e agli aromi, si consiglia di consultare una guida che può dare le giuste dritte come quella disponibile sul sito lebollicine.net.